Vivere in Grecia, mi sono innamorato di Paros 17 anni fa - Vivere alle isole Cicladi-

Aggiornato il: gen 3

STORY HUNTERS TV INTERVISTA MARIO CHILLEMI, TATUATORE, CUOCO E NON SOLO... AVVENTURIERO DAL FISICO POSSENTE E DAL CUORE TENERO.


Dopo numerosi viaggi che lo hanno portato dall'Argentina a Capo verde, Mario ha scelto come base estiva Paros, la meravigliosa isola al centro dell'arcipelago delle Cicladi. Luogo di vacanza per tanti turisti amanti del mare e delle tradizioni greche. Ma appena finisce la stagione Mario saluta tutti è si rimette in viaggio per il mondo.

Leggiamo dalle sue stesse parole, estratte dalla video-intervista, il racconto che fa della sua esperienza:

"Ciao, il mio nome è Mario, sono italiano nato a Milano nel '66 in questo momento mi trovo a Paros un'isola delle Cicladi in Grecia.

E' un periodo invernale come potete vedere qui abbiamo il camino acceso, però grazie a dio fuori abbiamo ancora bel tempo un po' di sole su 15/18 gradi C°. Come mai sono arrivato qui a Paros è una storia lunga, ho cominciato da ragazzino, dopo il militare avevo il desiderio di fare queste vacanze un po' più allungate, diciamo che invece di fare le solite due tre settimane ho cominciato a fare un mese, un mese e mezzo di viaggi, finché col tempo ho constatato che mi piaceva girare per il mondo, ovviamente sono stato in vari posti in Europa e anche fuori, tra Africa, Argentina. Questo mi ha fatto notare che più passavano i giorni e più avevo voglia di stare nei luoghi dove mi trovavo, di conoscere la gente, la cultura e così, viaggiando viaggiando, praticamente mi sono trovato molte volte a passare per la Grecia, dove ho fatto varie isole, finché un giorno per coincidenza nel viaggio di ritorno da Capo Verde, mi sono trovato di nuovo ad Atene e ho deciso di fermarmi a trovare una vecchia amica, che a quell'epoca abitava in un isola delle Cicladi di nome Naxos. Praticamente il karma, la coincidenza, la sorte, hanno fatto il loro gioco. Era inverno, pioveva forte, presi la nave per andare a Naxos, ma, avendo ancora poca esperienza nella lingua Inglese, mi sono trovato che sentivo dire 'lemani lemani' che in greco vuol dire 'Porto', era l'unica parola che conoscevo in quel momento lì, e sono sceso dalla nave e ho aspettato al porto la mia amica che non arrivava mai, non arrivava, finché con il porto praticamente svuotato mi sono trovato a chiamarla al telefono e dirle: 'ma dove sei, sta piovendo vieni a prendermi' , lei mi dice: 'guarda che sono qui, Mario sono al porto' - 'dove sei tu?' Alla fine mi dice: 'ma in che porto sei, come si chiama il posto?' dico 'si chiama Paroikia' e lei mi dice: 'Mario hai sbagliato isola, quella è l'isola di Paros' e tra una risata e un po' di agitazione alla fine mi sono trovato a stare a Paros per quattro giorni causa il maltempo; così ho scoperto quest'isola qua, dove alla fine mi sono praticamente innamorato subito di tutto! Da lì ho cominciato a mettere le prime radici in un posto; ovviamente molto prima di tutto ciò ho viaggiato, mi sono fermato anche a vivere in altri posti tipo Germania, Parigi, Capo Verde, in Argentina per sei mesi, mi sono trovato anche in Austria, mi sono trovato in tanti posti. In Italia sono ritornato solo per le ferie.

Ho visto anche gente che purtroppo è arrivata e se ne è andata, perché non vuol dire che vivere in un'isola, Paros o su qualsiasi altra isola, sia facile, perché all'isola che richiama, che ti prende, della quale ti sei innamorato, perché magari ti innamori ma puoi dire sempre che non ti trovi bene perché magari ti soffoca, senti che è troppo piccola per te non ci sono abbastanza cose, magari ami di più la città, quelle cose lì. E' sempre una cosa da provare sulla propria pelle ecco, non può essere che la mia esperienza vada bene per te e la tua vada bene per qualcun altro, ci sono pro e contro ad andare a vivere in altri posti, sicuramente, perché per me dopo tanti tanti anni di esperienza in giro, su e giù per la terra ferma, comunque dove ho viaggiato, in giro per il mondo, ho capito che è meglio sempre conoscere la gente del posto, la cultura, la mentalità, le usanze del posto, ma tutto per un fattore di rispetto.

Riguardo alle case e gli affitti io posso parlare, adesso, della Grecia, a Paros non di tutta la Grecia. Gli affitti più o meno si può dire che a confronto con l'Italia, da quello che mi ricordo io, sono un po' inferiori, nel senso che qua una casa con due stanze va sui 600 euro al mese, uno studio con una stanza da letto po' andare su 350/400 euro e si trovano anche monolocali sui 200/250 con un po' di fortuna. Poi ci sono anche le ville con 800 euro al mese ma sono ville belle, a volte anche con piscina. L e spese di luce, acqua, da ridere, perché veramente l'acqua non costa niente , anche se siamo in un'isola, io posso dire che in un anno magari spendo 100 euro 120 euro di acqua, la luce è un po più cara però in confronto all'Europa veramente anche lì è limitata, non costa tanto. Anche internet, diciamo 30 euro al mese internet con telefono fisso.

La sanità, cosa che è molto più importante, prima di tutto se tu vai in un'isola o posto straniero ti devi fare un'assicurazione adeguata, sicuramente, qui a Paros tutti ci assicuriamo con una piccola assicurazione di 50 euro all'anno per l'elicottero, in caso che uno sta veramente male ovviamente essendo in un'isola se il pronto soccorso non ti può aiutare, quando è necessario e ti può aiutare ti portano ad Atene, a Naxos o a Siros gli ospedali più vicini, e siccome con l'elicottero se lo paghi cash ti costerebbe dai 3 agli 8 mila euro, l'assicurazione con cinquanta euro all'anno ti copre tutta questa spesa qua. L'assicurazione che ti copre tutta la parte sanitaria dalla testa ai piedi, mediamente può costarti, dipende l'età, dagli 800 agli 1200 1300 all'anno, ovviamente ti copre tutto e dormi tranquillo. La sanità poi in Grecia è abbastanza buona, i dottori sono molto validi, e ovviamente nelle isole i servizi sono molto più ridotti degli ospedali normali, ovviamente se hai un'assicurazione privata hai il privilegio di esser servito subito, con migliori stanze, eccetera, e io lo consiglio vivamente, però devo dire è una spesa irrisoria se tu, per esempio non hai un negozio, se tu hai un negozio, come io ho il totoo studio, sono, tra l'altro, obbligato a pagare 220 euro di INPS al mese per avere negozio aperto, come succede agli artigiani in Italia, il che è già da calcolare, diciamo che se io ho un negozio che mi costa 400 euro di affitto, ne devo calcolare altre 220 di INPS, arriviamo già a 620, ci metti sopra un appartamento da 400 già vai a 1000, ci metti l'assicurazione privata già vai a 1150, aggiungiamo acqua e luce andiamo su 1200, ed ancora non ho mangiato. Allora, è da capire che o siete in due con due lavori buoni, o se no bisogna aver dei soldi perché sinceramente non ci stai dentro con 800 900 euro al mese e lavori sei mesi all'anno facendo il cameriere; non ci stai dentro, doversi dividere una stanza con una persona, dovresti limitarti molto nella vita e allora conviene restare in Italia che forse stai meglio. Lo stile di vita è molto meglio, è più tranquillo. Tu ti alzi la mattina, ti vedi fuori un bel mare, che è unico il mare qui in Grecia, e dei bei panorami e sei più rilassato, invece di fare colazione al caffè di Nando, mi bevo un cappuccino qui sul lungomare, seduto davanti alla riva del mare, col profumo del mare e mi prendo il mio bel cornetto. Te ne vai a lavorare molto più allegro, più felice. Gli orari di lavoro sono molto più rilassanti, e poi finito di lavorare un bel bagnetto, un po' di sole e nel fine settimana te ne stai in spiaggia, se ti piace il mare qua a Paros sei nel posto giusto, se invece sei una persona da Milano, shopping, negozi, allora vienici solo in ferie, perché allora dopo un po', come tanti altri, te ne andresti da qua. Ci sono molti pensionati che vengono qua ultimamente visto che la Grecia adesso sta dando anche da quest'anno un nuovo incentivo dove praticamente si paga solo il 7 per cento di tasse, allora se sei qua come pensionato con la tua pensione paghi meno tasse e allora ti conviene, perché se tu hai una pensione che prendi che so 800 euro al mese e paggi solo il 7 per cento hai solo un affitto da pagare è un'assicurazione privata ci stai dentro meglio che in Italia. A volte lavorare è un po più complicato perché dipende dallo stipendio e da mesi che lavori. Quando si parla di comprare e be' l'isola offre tante possibilità di comprare ma non è che siamo in africa che si compra con 50 mila euro non esiste più 50 mila euro, qua si compra dai minimo minimo 80 mila euro in su e per avere un appartamento buono si parla sui 150mila, per avere una villa si parla già di 200.000, vista mare ce ne mettiamo 50.000 sopra; perciò non vi fate delle grosse idee, magari è più economico dell'Italia però insomma per avere una buona proprietà 200- 250 mila euro ci vogliono, per avere un buon appartamentino anche 80 - 100 mila euro vanno bene.

Che lavoro faccio? Adesso non è che sono uno che faccia i soldi, c'ho i soldi no, faccio un lavoro normale, faccio il tatuatore da un bel po di anni, ovviamente questo è il mio lavoro primario, dopodiché mi arrangio concerti lavoretti tipo carpentiere, cuoco, insomma quello che un po' ho imparato dalla vita, girando per il mondo, anche perché vivendo sulle isole ovviamente le stagioni sono più ridotte, anziché lavorare dodici mesi all'anno se ne lavorano 6, 7 o 8 e quindi uno cerca di arrivare a fare il suo guadagno per tutto l'anno.

Il discorso per me è stato che quando me ne sono andato dall'Italia la prima cosa che ho sentito era la mancanza della famiglia, la mancanza degli amici, sai quando c'è il tuo bar dove vai tutte le sere e ti incontri con gli amici, bevi il caffè, ti dici le quattro cavolate? Eh, quello mi mancava molto, ne ho un po' sofferto al principio ovviamente, però dall'altra parete avevo anche la compensazione della nuova gente che conoscevo, del nuovo bar, dei nuovi amici, della nuova gente che ti voleva bene e che diventava anche un parte della tua famiglia, il che sì, ci è sempre stato un equilibrio tra le due cose, tra quello che perdi e quello che trovi. Ovviamente, una cosa che ho visto poi anno per anno, esperienza per esperienza, e che si è sempre fatta più sottile questa festa linea della mancanza dei familiari e degli amici, finché, è diventata una cosa normale, eeeeh, paura, sì tanta, ho sempre avuto paura, perché alla fine quando tu parti sei da solo, ma anche se sei in compagnia, sei sempre in una nuova avventura, non sa mai quello che succederà domani, l'unica certezza è che sì, puoi dormire e mangiare sia qua che in Italia, non cambia niente, e se fai il carpentiere, il cuoco, l'elettricista qualsiasi cosa tu fai, la puoi fare anche qua, non cambia niente, perché hanno bisogno di elettricisti, di cuochi, ugualmente. L'unica cosa che cambia è la lingua. La lingua un fattore molto importante, perché sapere il greco ti avvantaggia del 100%, sapere l'inglese ti può avvantaggiare l'80% , non sapere nemmeno una lingua e allora è meglio prima farsi un corso per imparare un pochettino la base dell'inglese, perlomeno riesci a comunicare, praticamente, per un lavoro, per un appartamento, per un affitto, quello sì. Poi la paura, va be', la paura è anche come la prendi, perché a un certo punto la paura fa paura, come dice la parola stessa, però allo stesso tempo ti da anche la spinta di andare più avanti, di affrontare te stesso da solo, nella tua vita, di crescere. Ovviamente non è sempre stato rose e fiori, ci sono stati momenti buoni, brutti, depressi; sì, però fanno parte di tutti quei ruoli e dei momenti che avresti anche restando in Italia, quando viviamo con la nostra famiglia il nostro normale lavoro. L'unica cosa che io ho sempre concepito e che mi son sempre detto è: vedo tutta 'sta gente che viene in Grecia, o in altri posti dove sono stato a far le vacanze per 15 20 giorni, con tutto lo stress che hanno e che si vengono a rilassare, a fare il bagno, ecco, io non voglio essere queste persone, voglio essere la persona che sta dall'altra parte, quella che ti riceve, quando arrivi stressato io ti rilasso, ti faccio vedere che c'è anche questo momento che si chiama 'calma' e bellezza naturale; cose che ho imparato a viverle con voi che arrivate stressati, praticamente come fosse la mia vacanza e, praticamente, mi sento tutto l'anno in vacanza quando voi venite qua, perché arrivate stressati, con le vostre paure, normale, come facevo io, però dopo io sono qua, vi calmo, vi faccio vedere i bei posti, vi dico le mie esperienze su questo territorio e alla fine... non era poi così difficile, era solo questione di distaccarmi forse da queste radici che ci impongono da ragazzini che ti dicono la famiglia, il lavoro, sposarsi, la fidanzata, questa cosa è una routine che c'è dappertutto, anche in Grecia o in Africa dappertutto, però è anche come uno se la vuole creare, la vita, s c'è una catena da seguire tecnicamente, ma uno se la può creare in maniera differente, io non ho trovato niente di differente qua in Grecia dove mi trovo adesso a Paros, tra l'Italia o altri luoghi, lavoro mangio, dormo, ho amici, ho persone che mi vogliono bene, mi diverto. Anche da qua vado in ferie, sono in ferie, se vuoi, ma a volte vado anche in ferie, perché a volte, dicevo, magari d'inverno ti vai a fare un mesetto o due, sinceramente ho imparato anche a stare tre mesi fuori a viaggiare, perché a me piace ancora tanto, ma... sì, direi che qualsiasi persona potrebbe fare questo passo, nel momento in cui ti togli via questo piccolo passo di dire la mia paura, le mie certezze, no, non devi aver paura, non hai bisogno di certezze, tu prendi e vai, prendi e vai ma non nel senso che dici adesso prendo la valigia e vado a incominciare una nuova vita, no tu vai in ferie, come vai in ferie 20 giorni, te ne vai 20 giorni a provare, a trovare da lavorare, a trovare un appartamento da affittare, e alla fine quando tutto questo si inserisce è diventato praticamente il nuovo stile di vita che stai facendo. Poi magari ti piace, io molte volte mi sono trovato in posti anche, tipo in Spagna ci sono stato tre anni, due anni in Gran Canaria altri tre anni in Tenerife, a Vigo per tre anni, son stato in differenti posti posti per 2 o 3 anni, a volte mi ricordo, i primi anni, addirittura ogni sei mesi, otto mesi, quando cambiava stagione, prendevo partivo e cambiavo di posto, era diventata come una vacanza continua, era molto bello, all'epoca, ma si sta parlando di vari anni fa, adesso è un po più complicato, perché sono cambiate le regole, le leggi, le spese, però ho trovato questa Paros dove mi sono innamorato, ho costruito il mio nuovo tatoo studio, ho cominciato la mia nuova vita qua, e, praticamente, è diventata casa. Per me adesso penso a Paros come a casa e tutto quello che faccio fuori di Paros sono vacanze.

Uno può dire sì ma tu fai il tatuatore, ma il tatuatore io l'ho imparato, come ho imparato a fare il cuoco, come ho imparato a fare altri lavori, tutto si impara, non è che dico se vai a viaggiare devi fare il tatuatore, io ho conosciuto migliaia di persone che fanno il cuoco, che fanno l'infermiere, che assistono persone anziane, che fanno i maestri, che fanno lavori online, qualsiasi tipo di lavoro è sempre stato interessante da portare in giro per il mondo, peché è tutta la stessa cosa. Io il tatuatore poi l'ho imparato per coincidenza, mi ricordo molti anni fa un mio amico fece un piccolo tatuaggio, a casa in Italia a Sassuolo dove vivevo io, alla mia amica, e mi affascinò questa cosa qua, e incominciò a insegnarmi un poco così praticamente con gli aghi e poi mi procurò una macchinetta all'epoca dall'America, che mi ricordo che ho aspettato quasi sei mesi per avere questa macchinetta, e cominciai così per hobbies a casa a farlo piano piano, poi quando andavo in vacanza me la portavo con me, facevo qualche tatuaggio a qualcheduno che conoscevo, fin che poi sono andato, nel 1994, in Germania, dopo Odessa, dove ho creato il mio primo Tatoo studio 'Mario tattoo', e lì ho aperto nel 94 dove cominciò la mia carriera vera e propria di tatuatore, dove sono rimasto 3 o 4 anni e poi da lì mi sono trasferito, nonostante che la Germania è bellissima, la Baviera, ma non era per me, le leggi, tutta la politica e il modo di vivere non era esattamente per una persona mediterranea, cosa che consiglio se sei del mediterraneo cerca di stare in posti calorosi, come il Mediterraneo, non andare in posti nordici, perché la mentalità è proprio differente dal nostro stile di vita, è un consiglio. Niente, ho cominciato a tatuare in giro, ho creato vari negozi in vari posti, ovviamente dove mi sono fermato e ho imparato da solo conoscendo poi da qualche altro tatuatore qualche trucchetto di qua di là e niente, adesso sono praticamente tanti anni, appunto dal 1994 che ho aperto il mio Studio e sto facendo tatuaggi qui. Ma purtroppo non è che questo sia il lavoro che mi dà sempre i soldi che mi bastano per sopravvivere, ho anche dovuto fare altre scelte, un secondo lavoro, visto che nell'isola si lavora più o meno sei mesi all'anno, ovviamente uno deve dire: 'ok in estate lavoro sodo.. e in inverno poi c'è il cammino, la tranquillità o i bei posti dove viaggiare, è una scelta di vita ovviamente, una scelta di vita che non posso dire sia giusta o sbagliata, c'è chi sceglie di stare con la famiglia 12 mesi, in un posto e fare le stesse cose e andare in vacanza 20 giorni, e c'è quello che sceglie sei mesi di lavoro per fare poi sei mesi di vacanza. Vorrei dire che comunque è una cosa che potrebbe fare chiunque, io ho conosciuto tanta gente che l'ha fatto con tutte le sue paure; c'è chi arriva qua con tanti soldi ed è agevolato ovviamente, e c'è chi arriva qua con zero soldi ma ha della fantasia, ha della forza interiore che dice ok vado avanti, ...a volte la paura ti dà anche questa adrenalina che ti manda avanti giorno per giorno.

Ci sarebbe tanto da dire, tanto da scoprire, specialmente per quanto riguarda la mia vita come tatuatore, ho altre cose che faccio come la ditta di costruzioni che c'ho, ma si può dire tutto. Ad ogni modo, spero che veniate a visitarmi a Paros, mi potete trovare in facebook sotto Mario Chillemi, se vi posso dare qualche indicazione volentieri; non mi riempite di fantasie ma di cosa poco più solide perché se no anch'io ho dalla mia vita privata... e con questo fuoco dietro di me, in questo inverno meraviglioso Paros, vi auguro buon nuovo anno, specialmente senza il COVID, ok?! Cerchiamo di avere un 2021 migliore e positivo, e se venite qua a braccia aperte vi aiutiamo e proviamo a darvi qualche consiglio. Va bene, ciao, è stato piacere!".


Grazie Mario per le tue parole sincere, concrete e senza facili romanticismi, sicuramente hanno molto da offrire a chi ha in animo di seguire le tue tracce. Buona fortuna!


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