Pensione all’estero de-fiscalizzazione stile di vita più sereno, pensioni INPS ex INPDAP quali paesi

Aggiornamento: 27 lug 2021



Andare a vivere all’estero in pensione sta diventando sempre di più una scelta di molti pensionati sia italiani che stranieri. Grazie alle convenzioni tra molti paesi viene data l’opportunità di poter pagare le tasse nel paese in cui si trasferisce la propria residenza fiscale, sia a pensionati Inps che a pensionati ex Inpdap, ma i paesi nei quali si ottengono le agevolazioni fiscali per queste due categorie di pensionati non sono sempre gli stessi. Infatti mentre i lavoratori che percepiscono la pensione INPS potranno scegliere tra alcuni paesi anche Europei per avere la de-tassazione della pensione, pagando le tasse nel paese scelto come ad esempio il Portogallo, la Grecia, l’Albania, la Bulgaria e altri, i pensionati ex Inpdap per godere dell’agevolazione fiscale potranno solo scegliere paesi fuori dall’Unione Europea tra cui la Tunisia, Senegal, Costa d’Avorio, Australia.


Per fare chiarezza su queste convenzioni possiamo dire che: esistono dei trattati internazionali tra Stati per evitare la doppia tassazione, dopo di che alcuni di questi paesi hanno deciso internamente alle loro politiche fiscali di far pagare meno tasse a chi trasferisse lì la propria pensione, questo di solito avviene per un numero di anni limitato. Di seguito specifichiamo meglio i parametri decisi da alcuni degli Stati che hanno siglato un trattato con l’Italia.

Trasferimento pensione in Portogallo


Il Portogallo ha stabilito una tassazione pari al 10% per 10 anni a chi trasferirà lì la sua residenza abituale e dunque la propria pensione. Tra l’altro sembra che il Portogallo voglia aumentare la sua offerta accogliendo i pensionati di altri paesi con la tassa al 10% fino a 15 anni, visto che già la Grecia ha scelto questo limite di tempo adottando anche lei da luglio 2020 la de-tassazione per residenti fiscali expat. Se vorrete avere maggiori informazioni a riguardo scriveteci e possiamo mettervi in contatto con un’agenzia per il trasferimento che potrà esservi utile anche nella scelta del paese giusto per voi.


Di seguito un’intervista di una coppia pensionata italiana espatriata in Portogallo.



Trasferimento pensione in Grecia


La Grecia ha scelto di aderire alle convenzioni bilaterali tra paesi per evitare la doppia tassazione facendo pagare ai pensionati che si trasferiscono in Grecia solo il 7% di tasse per la durata di 15 anni. Questa scelta della Grecia entrata in vigore a luglio 2020, sta attirando nel paese ellenico molti pensionati che scelgono di vivere ad Atene o Salonicco o su una delle 277 bellissime isole greche abitate. Una tra le più gettonate sembra essere l’isola di Creta, vista la sua posizione all’estremo Sud d’Europa con un clima che si mantiene mite da marzo a dicembre. Di seguito un link dove potrete visionare dei nostri video realizzati con interviste fatte a persone che vivono in Grecia da diversi anni: qui avrete il link diretto alla nostra playlist su come si vive in Grecia.


Trasferimento pensionati ex Inpdap in Tunisia


Come accennavamo precedentemente, i pensionati statali ex Inpdap potranno ottenere la de-tassazione della propria pensione dall’Italia scegliendo di risiedere fiscalmente in Tunisia, pease più vicino all’Italia tra quelli citati in precedenza. Ovviamente potranno scegliere la Tunisia come destinazione anche i pensionati INPS, pur avendo quest’ultimi un ventaglio di possibilità maggiori, potendo scegliere molti altri paesi in cui trasferirsi con la de-tassazione della pensione.


La Tunisia sta accogliendo da anni pensionati italiani e alcuni di loro hanno scelto di vivere in Tunisia tutto l’anno, altri per il minimo previsto per essere residenti abituali, vale a dire 6 mesi e un giorno, visto che per la regolamentazione fiscale bisogna soggiornare nel paese che vi accoglie almeno 183 giorni l’anno anche non consecutivi (attenzione agli anni bisestili, dove i giorni di permanenza nel paese estero scelto per la residenza fiscale dovranno essere 184).


Alcuni dei pensionati da noi intervistati sul canale YouTube Story Hunters tv di cui trovate qui il link, hanno scelto di risiedere in Tunisia perché le loro pensioni sono troppo basse per sostenere una vita dignitosa in italia, mentre in Tunisia riescono a migliorare sensibilmente il

loro tenore di vita, sia per la de-tassazione, che per il maggior potere d’acquisto che si ritrovano ad avere in quel paese. Alcuni, tra loro, compiono questa scelta per poter aiutare i figli, i quali magari faticano a trovare un lavoro stabile in Italia. Grazie ai risparmi sulla tassazione delle pensioni queste persone riescono quindi ad aiutare economicamente i figli non ancora sistemati. Non sempre i pensionati espatriano per godersi la vita, una parte di loro è costretta a trovare soluzioni economiche alternative per poter far fronte a serie problematiche di sussistenza.

Tra i motivi per cui la Tunisia è molto gettonata giocano un ruolo alcuni suoi punti di forza, tra cui il Clima, mite tutto l’anno, il cibo di qualità mediterranea, il mare con le sue spiagge bianche e, non per ultima, la vicinanza all’Italia ( circa un’ora di volo da Roma). Oltre a ciò, il popolo tunisino ha tra le sue migliori caratteristiche quelle di essere molto espansivo, solare, cordiale e rispettoso, tengono in alta considerazione gli italiani. Pur essendo la lingua nazionale l’arabo, essendo stata colonia francese, la seconda lingua diffusamente parlata è appunto il francese, ma per motivi storici legati ad una forte comunità italiana, oggi ridotta, ma molto numerosa negli ultimi due secoli, molti di loro parlano l’italiano sufficientemente bene da facilitare la comunicazione tra i due popoli.

Ad oggi tra gli iscritti all’ AIRE cioè l’anagrafe italiani residenti all’estero, quelli risultanti in Tunisia sono oltre 6.500 fra pensionati e coloro che vi risiedono per motivi di lavoro.

Con l’iscrizione all’Aire si limita l’accesso al SSN italiano (servizio sanitario nazionale), e si passa all’assistenza sanitaria del paese nel quale siamo divenuti residenti abituali. Quando ci si trasferisce in un paese estero, là dove è possibile, è consigliato stipulare un’assicurazione sanitaria.

Se avete bisogno di maggiori informazioni potremmo mettervi in contatto con un’agenzia di trasferimento in Tunisia di nostra fiducia, scriveteci cliccando qui.


La località con la più alta densità di pensionati italiani in Tunisia è Hammamet, dove si trovano oltre 1.500 italiani, su una popolazione residente di circa 70.000 persone in inverno (sono circa il 4% della popolazione), seguita da Sousse, Monastir, la capitale Tunisi e infine Madia. Purtroppo non esiste un vero censimento al riguardo. Il costo della vita in Tunisia è un terzo rispetto alle metropoli italiane del Centro e del Nord mentre è più o meno della metà rispetto alle provincie del Sud Italia. Ovviamente, essendo la Tunisia un paese con un deficit sulle esportazioni (importano più di quanto esportino), alcuni prodotti, di importazione, costano più che in Italia.


Se la sanità pubblica può suscitare qualche perplessità per chi è abituato agli standard italiani, la sanità privata in Tunisia è ottima e di modico costo, con strutture e macchinari al corso con i tempi ed equipe mediche di alto livello, spesso preparate in Italia. Soprattutto va evidenziato il fatto che è usufruibile a costi decisamente ridotti rispetto a quelli cui siamo abituati a pagare nel nostro paese. Dunque, è altamente consigliato a chi voglia trasferirsi in Tunisia, stipulare un’assicurazione di assistenza sanitaria privata la cui stipula non prevede costi particolarmente elevati. Potrete chiedere maggiori informazioni all’agenzia con la quale collaboriamo da anni, scriveteci pure inviando i vostri dati.



Trasferimento pensione alle Isole Canarie


L’agevolazione fiscale adottata dal governo Spagnolo per quanto riguarda la ragione spagnola delle Isole Canarie evidenzia un dato molto allettante: i pensionatati che trasferiscono alle Isole Canarie la propria residenza fiscale la cui pensione lorda sia pari o minore di 22.000,00 euro annue, non sono soggetti ad alcuna tassa e non hanno l’obbligo di fare la dichiarazione dei redditi. Sopra tale cifra, vige il regime a scaglioni fiscali, ma nel loro complesso le tasse da pagare alle Isole Canarie saranno sicuramente di gran lunga minori rispetto a quelle dell’Italia.


Contattateci nel caso voleste fare un approfondimento con professionisti del trasferimento della pensione all’estero.


Ciò che maggiormente attira gli espatriati alle Canarie oltre al mare e al clima, tutto l’anno è possibile godervi di una temperatura primaverile tra i 18 e i 25 gradi, è la loro collocazione geografica, infatti l’arcipelago è la destinazione più a sud d'Europa.


Le Canarie sono isole subtropicali, situate nell'oceano Atlantico, davanti alla costa dell'Africa e al Sahara, al largo del Marocco, poco più a nord rispetto al Tropico del Cancro, al 28mo parallelo, ovvero alla stessa latitudine di Florida, Bahamas, Bermuda, Caraibi, Hawaii.


Le Isole Canarie sono 7 , la più grande è Tenerife, seguita da Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, la Gomera, la Palma, el Hierro.



Trasferimento pensione all’estero evitando la doppia tassazione


Ovviamente una volta in pensione potrete scegliere di trasferirvi in qualsiasi altro paese estero, non solo quelli in cui le tasse sono molto basse, dipenderà più che altro dallo stile di vita cui ambite. È importante sapere però che nel mondo sono solo alcuni i paesi che hanno aderito alle convenzioni internazionali per evitare la doppia tassazione. Di seguito per vostra comodità vi elenchiamo i paesi che fanno parte di queste convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni fiscali.


Contattateci nel caso voleste avere una consulenza maggiore rispetto al vostro prossimo trasferimento, saremo felici di aiutarvi.


I PAESI CHE HANNO ADERITO ALLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI CONTRO LA DOPPIA TASSAZIONE:


Albania - Algeria - Argentina - Australia - Austria - Bangladesh - Belgio - Brasile - Canada - Cina - Cipro - Corea del Sud - Costa d’Avorio- Danimarca - Ecuador - Egitto - Emirati Arabi - Estonia - Etiopia - Filippine - Finlandia - Francia - Georgia - Ghana - Germania - Giappone - Grecia - India - Indonesia - Irlanda - Israele - (ex) Jugoslavia - Kazakhistan- Kuwait - Lituania - Lussemburgo - Macedonia - Malaysia - Malta - Marocco - Mauritius - Messico - Mozambico - Norvegia - Nuova Zelanda - Oman - Paesi Bassi - Pakistan - Polonia -

Portogallo - Regno Unito - Repubblica Ceca - Repubblica Slovacca - Romania - Russia - Senegal - Siria - Singapore - Spagna - Sri Lanka - Stati Uniti - Sud Africa - Svezia - Svizzera - Tanzania - Thailandia - Trinidad e Tobago Port of Spain - Tunisia - Turchia - Ucraina - Uganda - Ungheria - (ex) Unione sovietica - Uzbekistan - Venezuela - Vietnam - Zambia




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