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Vivere alle isole Canarie Tenerife - Vivere vuol dire scegliere, la dimensione dell'amore Lanzarote



@Story Hunters Tv incontra, nella cornice esotica di Arrecife, la capitale di Lanzarote, Irene, che, fin da giovanissima ha sentito dentro di sé l’impellenza di vivere una vita determinata dalle proprie libere scelte. “La vita è fatta di scelte”, è il suo motto, la convinzione che guida le sue determinazioni. Gli occhi di Irene sprigionano, come vedrete, questa sua esultanza di fondo, l’entusiasmo di chi sa che “rimboccarsi le maniche” vuol dire essenzialmente cercare la strada che porta verso la propria idea della vita, il proprio desiderio di realizzarla, la dimensione nella quale ci si sente “a casa”. Nello suo sguardo e nelle sue parole leggerete il trasporto e la passione che spinge la sua ricerca, e la curiosità di chi ritiene che affrontare il proprio cammino non debba per forza voler dire programmare nel dettaglio quel che dovrà succedere, ma piuttosto avanzare con uno spirito aperto alla sorpresa e all’adattamento, dove l’incrocio con culture diverse e più congeniali, l’imprevedibilità degli incontri, la ricchezza delle relazioni non assuefatte, necessariamente e meravigliosamente, originano in noi risposte che non pensavamo di possedere, attivano risorse che non sospettavamo riedessero in noi.

Irene ci sembra l’esempio più bello di un cambiamento volto non meramente a realizzarsi nella vita, intendendo con questo il solito banale refrain che dovrebbe condurre al “successo”, ma bensì a "realizzare la propria vita". La differenza non è da poco, e andrebbe meditata a lungo. Di possibilità di “ successo ”, lavoro sicuro, carriera, formare una famiglia, opportunità offerte dalla sua ricca terra d’origine, il Veneto, e dalle sue doti personali, la vita di Irene era ben attrezzata e fornita; oltre a ciò, era ben circondata di affetti e amore, ma in lei, nonostante tutto ciò, batteva un’altra storia: palpitava il desiderio, non sempre facile da comunicare agli altri e spesso difficile da far accettare, principalmente a chi ci ama, quello di andare in cerca della propria identità e di un mondo che le corrispondesse. E sì che, se si può facilmente comprendere chi desidera cercare la propria vita altrove rispetto a una realtà che nulla offre, si è poco disposti a capire chi, pieno di possibilità, decide, o addirittura dice di sentire dentro di sé la necessità, e quindi anche la gioia, di cercare se stesso altrove, in una dimensione quotidiana diversa, magari anche meno rosea, nella ricerca della quale sono probabilmente è insita una serie dei rischi. Il nostro ormai radicato stile di vita consumistico, impostoci dalla vigente idea di mercato, quale ragione di vita, ci porta a credere che le società alienanti, sofisticate e sofisticatamente efficienti, nella cui spirale ininterrotta e ossessiva di guadagno e consumo siamo costretti come in un vortice infernale del quale non siamo più nemmeno coscienti e che illusoriamente promette benessere mentre inesorabilmente produce stress e frustrazione, siano le sole a offrire la maniera giusta e sensata di menare la propria esistenza. Ma per qualcuno di noi non è così. Per certe persone, come Irene, la vita è ancora un’avventura i cui gli imprevisti non sono spettri da temere, ma occasioni per imparare a conoscersi e quindi a vivere costruendo passo a passo la propria vera identità, libera dalle aspettative altrui. Una vita più semplice, meno basata sul danaro, più lenta, dove il tempo rimane più a lungo a nostra disposizione per coltivarci e coltivare relazioni, una vita nella quale ci si senta meno target e più persone, individui emancipati dall'assillo della comunicazione dei mass media e del continuo lavaggio del cervello che tentano d'imporre. Questa intervista a questa giovane ragazza veneta, quale sia la vostra età, vi farà riflettere e vi farà considerare le cose sotto un punto di vista diverso. Irene, dopo una prima avventura all’estero, all'età di vent'anni, durata anni, stava, per ragioni familiari, assecondando erroneamente eventi che contro la sua volontà la stavano portando indietro, disponendosi a vivere una vita “canonica” che non sentiva sua; sennonché, a un certo punto, la sua indole ha preso il sopravvento portandola ancora là dove il suo entusiasmo aveva avuto la sua migliore stagione: le Isole Canarie. Scrivo questa introduzione dal Portogallo, così non può non venirmi alla mente José Saramago là quando scrive: “Sempre arriviamo nel luogo in cui siamo attesi“. Ed ecco che, ad attendere Irene a Lanzarote c’era … qualcuno; chi fosse costui lo scoprirete guadando l’intervista. Irene vi emozionerà, e con lei tratterrete sulle labbra un piacevole sorriso che vi accompagnerà per tutto il tempo dell’intervista, e, alle fine, inevitabilmente, vi chiederete cosa c’è dell’Irene che avete appena visto dentro di voi.





L'intervista di Irene:


Ciao Irene, piacere e grazie di essere venuta nel nostro canale a raccontare la tua storia, noi siamo a Lanzarote in questa magnifica terra che ti ha accolto da poco, da pochissimo due mesi neanche, raccontaci un pochino la tua storia di espatrio: perché sei andata via dall'italia e che cosa facevi in Italia? Io diciamo ho cominciato un po' prestino, avevo 19 anni e finita la scuola sentivo l'esigenza di provare un'esperienza nuova e quindi cavarmela da sola, tirarsi su le maniche come si dice da me e sono andata in Inghilterra. Ho cominciato in Inghilterra a Londra dalla base, quindi facendo cameriera lavorando per un'agenzia di catering. E Londra però ho scoperto che era una città che non faceva per me che comunque vengo da un paesino di campagna nel Veneto. E da lì una persona mi ha diciamo coinvolta in questa avventura di andare alle Canarie, poi abbiamo scelto Tenerife perché io non sapevo nemmeno a momenti dove erano nella carta geografica, però siamo sbarcati proprio quasi illegalmente, no illegalmente no, avevo vent'anni mi ricordo e non sapevo né la lingua, non conoscevo nessuno, quindi ho dovuto ricominciare da capo. Però è stato da una parte impegnativo, dall'altra parte molto molto molto d'aiuto per me stessa e specialmente per ... lì sì io mi sono tirata sul le maniche, mi hanno accolto e comunque i Canari sono persone eccezionali non posso di niente e non conoscendo niente e nessuno semplicemente la dama di casa mi ha aiutato anche con i documenti, mi ha aiutato a trovare un altro appartamento, perché il mio era turistico, era un alloggio così su due piedi e dal nord mi sono trasferita al sud di Tenerife. E lì è cominciata l'avventura anche lavorativa e poi la ricerca della casa e la ricerca di qualsiasi cosa. Quanto tempo hai vissuto a Tenerife? Quasi quattro anni lì, 4 anni. E poi per motivi familiari sono dovuta tornare in italia e ci sono rimasta per ben quasi tre anni, finché nel mio cuore, nella mia anima è rimasta questa passione per le Canarie, ogni qualvolta che riuscivo tornavo a Tenerife, comunque lì ho tantissimi amici avevo il conto corrente, avevo il cane, avevo la casa avevo la macchina, io lì avevo tutto e quindi sono ritornata per riprendermi in mano un po' quello che avevo lasciato. Solo che qualcosa mi legava ancora in Italia, quando in italia non mi legava più niente e nessuno niente a Settembre sono ripartita, ho preso il biglietto sola andata e stavolta ho provato a Lanzarote, perché ci ero venuta per lavoro, lavoravo per l'agenzia di maratone e qui c'è la maratona ogni anno che fanno, mi è piaciuta, ero curiosa di viverci, perché vivendolo da turista è una cosa, vivere le Canarie da residenti e un'altra cosa onestamente. A me piaceva vivere alle Canarie da residente e quindi ci sono tornata da due mesi, poi ho trovato lavoro subito, anche inaspettatamente, non era mia intenzione però visto che l'occasione è capitata.. Tu parli perfettamente spagnolo immagino, sì spagnolo. Quanti anni hai adesso? Io ora ne ho 28, parlo spagnolo e inglese va bene . Che lavori si trovano qui a Lanzarote? Nel turismo sicuramente, principalmente lavori da cameriera, quindi anche in caffetteria. Se hai la fortuna di entrare in Hotel che io consiglio vivamente, perché è un lavoro sicuro e hai un contratto come si deve, perché qui i contratti peccano un po', se trovi lavoro in caffetteria, ristorante è che all'inizio se non sai la lingua ti devi adeguare e tanti non si adeguano, io mi sono adeguata per tanti anni, adesso sto cercando di entrare in hotel, però adesso il turismo è calato per via della situazione dei Covid, ma insomma in caffetteria io mi trovo bene lo stesso. Adesso quindi lavori in caffetteria. Sì adesso sì. Perfetto quindi la differenza tra vivere alle Canarie da turista e da residente? C'è una bella differenza, da turista.. è bella sotto tutti gli aspetti, tutte le Canarie, tutte le isole hanno una caratteristica particolare, sono tutte diverse, quanto anche molto simili, quindi diciamo che per chi vuole venire a rilassarsi e staccare la spina è completo mare, montagna, trekking, sport acquatico, sport di montagna, hai tutto e te lo vivi molto bene. Da residente devi prendere in considerazione che ti metti a confronto con un'altra cultura, un'altra lingua, altro cibo, un'altra maniera di vivere, che a tanti si adatta come nel mio caso e tanti pensano di vivere.. Tanti pensano di venire a trovare che ne so, tanti hanno il sogno americano, il sogno delle Canarie vengo qua tanto l'iva è al 7% , pensano mi apro un attività però poi si trovano che la realtà è diversa con l'amaro in bocca e quindi viene un po' screditata, viene un po' vista sotto aspetti molto negativi la vita alle Canarie, perché come tutti i paesi non è così. Insomma non è che arrivi qua e tutto pronto, trovi chi ti aiuta a fare i documenti, chi ti trova la casa no, devi rimboccarti le maniche e adattarti a una vita che non a tutti si adatta e quindi tanti tornano a casa. Certo, e a Tenerife hai avuto.. so che a Tenerife magari alcuni dicono che l'italiano non è visto bene, è così? Sì, confermo perché in primis quando io cercavo un appartamento e parliamo nell'anno già 2014 io ho fatto fatica perché tanti purtroppo, tanti italiani come anche tanti inglesi, tanti di altre nazionalità, però specialmente l'italiano nella maggior parte delle volte con la prepotenza diciamo, ha creato un po' di casini specialmente nelle case e non solo, nelle attività anche nel commercio, a livello commerciale. Io quando andavo a cercare case nelle agenzie immobiliari mi dicevano sei italiana? Sì. Eh guarda mi dispiace ma noi non affittiamo a italiani, il motivo è perché distruggevano tutto, distruggevano e veniamo visti male, a me dispiaceva perché non tutti siamo uguali comunque. Certo, dipende anche dall'età? Magari a un pensionato danno la casa più facilmente? Più che altro i pensionati venivano truffati, l'altra faccia della medaglia, tanti venivano truffati, sai i connazionali, mi aiutano.. perché ci sono delle agenzie che per chi non sa la lingua, per chi arriva come pensionato a cercare casa, o comprare ci sono delle agenzie a cui ti puoi appoggiare, la maggior parte erano truffe, quindi tu già anticiparvi dei soldi e a volte questi poveri pensionati si trovavano che arrivavano, l'agenzia non esisteva, quindi non c'era nessun appoggio e non c'era nessuna casa da comprare. Perché le persone dall'italia mandavano i soldi? Sì perché noi ci fidiamo, noi ci fidiamo da connazionale e dobbiamo dire appunto che non è che si fanno le cose dall'italia soprattutto se non è un'agenzia italiana, qualcuno che conosci e bisogna andare sul posto per trovare casa per sistemarsi, bisogna andare a vedere il posto e vedere le persone fisicamente, sì lo consiglio vivamente, sì assolutamente questo è importante.


Irene e volevo chiederti quando tu sei andata via dall'italia come com'è andato il passaggio nel trasferimento diciamo c'è qualcuno che ti ha ostacolato? Ci sono stati dei problemi o qualcuno che ti ha aiutato? Nel primo trasferimento per Tenerife ostacoli si e no, nel senso la mia famiglia non era d'accordo perché comunque io sono un terremoto a casa e quindi quando non ci sono si sente la mancanza e specialmente in un momento in cui avevano bisogno sì hanno messo degli ostacoli, però io ero testarda a vent'anni volevo spaccare il mondo e io sono andata lo stesso, contro tutti, anche contro gli amici, anche contro il lavoro, perché io dovevo tornare a casa e io già avevo il posto sicuro.. quindi un lavoro fisso ce l'avevo, avevo tutto non mi manca niente. Però quando senti che è destino andare vai e quando hai la determinazione di farlo lo fai, quando hai la forza di volontà si fa.

Quindi cosa ci vuole per cambiare? Tanta determinazione, tanto coraggio che comunque a 20 anni è una cosa, adesso che ne ho 28 e che sto rivivendo l'esperienza è completamente diverso. Quindi a vent'anni l'ho superata fregandomene semplicemente, anche se poi i miei genitori stessi hanno capito la mia scelta e pensavano che io andassi contro il pericolo, invece poi sono venuti a trovarmi e hanno capito tutt'altro, quindi si sono messi il cuore in pace. Questa volta che di anni ne ho 28 lasciavo lo stesso un posto sicuro di lavoro in italia, lasciavo degli affetti non indifferenti, lasciavo la famiglia, a livello sentimentale emotivo è stata dura per me, specialmente per i miei che ormai pensavano stessi a casa, invece no sono andato lo stesso, hanno pensato male.. Giustamente poi la vita è fatta di tante cose, è fatta di scelte e la vita è mia e a malincuore da una parte l'ho fatto lo stesso. E' difficile perché hai una mente più razionale, anche le sensazioni cambiano e le esperienze cambiano, le paure cambiano, quindi tanti che dicevano tu sei pazza lasci tutto di nuovo, in queste situazioni.. sì è che a me a differenza di tanti non sapere cosa mi aspetta mi dà più stimolo e quindi quello che mi stimola è la voglia di ricominciare daccapo e di provare qualcosa di nuovo, respirare aria pura.

Quello che io mi sentivo in Italia era questa sensazione di soffocamento, il fiato sul collo, noi in Veneto specialmente siamo famosi perché tu devi lavorare quella è la vita. Però dopo che sono andata via da Tenerife che la vita è molto più lenta, la gente è più rilassata qui è tutto "Mañana mañana" e per me era mañana... Quindi la cosa più difficile è stata poi tornare in italia dopo 4 anni 5 anni con quei ritmi io ho avuto delle crisi non indifferenti e lo ripeto, oggi sono dovuta andare anche a un sostegno perché non ne venivo fuori e non è facile, mi sono adattata che comunque bene o male ho uno spirito di adattamento potente, però non era per me. Io ho avuto tante difficoltà a lasciare gli affetti perché io la mia terra la amo, lo ripeterò sempre io l'italia la amo e mi dispiace che sia in questa situazione, che si trova in questa situazione anche politicamente parlando. La amo, amo il cibo, amo la gente, amo la mia famiglia.. però quello che io amo più di tutto è l'adattamento che ho trovato qui, la vita che ho trovato qui, che si adatta più alla mia caratteristica come persona, quindi se ho voglia di tornare in Italia so che in quattro ore ci sono, se voglio vedere i miei genitori c'è anche per fortuna la tecnologia ci aiuta, però io qui alle Canarie sto bene, perché vivo come voglio vivere io, senza che nessuno mi dica niente.


Ho scelto Lanzarote non solo perché mi è piaciuta, diciamo che ci sono venuta due anni fa e avevo conosciuto un compagno di lavoro, perché dove alloggiavo per lavoro il Metre della sala dove si mangiava, insomma c'era questo ragazzo che parlando facendo una battuta in più siamo entrati in simpatia e io con la mia migliore amica che qua eravamo insieme, siamo usciti fuori a cena e siamo rimasti in contatto nonostante insomma la distanza e dopo tutti questi anni. Io comunque avevo già il ragazzo a quell'epoca quindi non mi sono mai esposta, però mi è piaciuto perché in questi due anni siamo rimasti in contatto, per il compleanno sai, tanti auguri come stai, come va, come non va? Quando poi ad agosto di quest'anno ho deciso di staccare e andare, di espatriare, l'avevo sentito e mi dice così: "ho una stanza libera in più, quando vuoi sai che qui l'alloggio c'è, quindi già avere un appoggio, diciamo avevo il cuore in pace, non devo cercare l'appartamento, avere l'agonia.. poi oltre che piacermi Lanzarote mi è piaciuto anche lui come persona e abbiamo cominciato questa .. abbiamo cominciato a uscire e a conoscerci di più insomma, fino adesso tutto bene, siamo in love! <3


Io le ho visitate tutte le Canarie, mi manca solo El Hierro che è l'isola più piccola e non ho avuto ancora l'occasione. Lanzarote la posso consigliare a chi ama lo sport acquatico e che ama la maratona, visto che qui ogni anno a dicembre si organizzano le maratone, per chi ama il surf è indicatissimo specialmente la zona di Famara e la Santa che sono nella parte al nord e chi ama il ciclismo perché qui i ciclisti sono molto amati ci sono le piste.. insomma le strade sono tenute bene e la posso consigliare anche come clima, non essendoci troppo vento l'inverno come vedete, non ho un giubotto, se non quello in pelle. Sei in cholas, come dicono, in ciabatte tutto l'anno e si sta bene. Fuerteventura essendo più ventosa quindi la consiglio per chi è amante delle spiagge perché ha delle spiagge invidiabili bellissime, secondo me le più belle di tutte le Canarie, soprattutto al sud, per chi è amante del surf, kitesurf, quindi sport acquatici che tendono più, diciamo più ventose.

Tu conosci anche Corralejo a Fuerteventura? Abbiamo sentito che si parla quasi del tutto italiano ormai a Corralejo. Sì, la maggior parte degli italiani sono tutti a Fuerteventura, ti dico la verità a Lanzarote non ne ho incontrati molti e la cosa mi ha stupito. Ne ho incontrati di più a Fuerteventura, Gran Canaria e nel sud di Tenerife.


E' vero che Fuerteventura è più economica di Lanzarote? No, secondo me no, come prezzi, ma poi dipende dove si va. Perché hai la zona turistica che ovviamente è quella più ambita è quella che costa di più, io vivo comunque ad Arrecife non pago molto d'affitto, però sono in una zona dove i Canari risiedono. Quindi nella zona turistica si paga di più, come Playa blanca per esempio, in zone dove c'è il pueblo si paga sempre molto meno e anche la vita costa meno, supermercati, ristoranti. Gran Canaria per la mia caratteristica non fa per me. Nel senso che è caotico, specialmente nella parte di Las Palmas che è la capitale, sì è proprio città, ma io perché non sono fatta per la città. Quello che mi è piaciuto sono le dune di Maspalomas, Playa de l'inglés, ma troppo turistico per i miei gusti, tantissimi inglesi, nudi .. è una spiaggia di nudisti. Non mi ha fatto impazzire, quello che posso dire di positivo di Gran Canaria è che è varia, quindi hai la spiaggia, hai la montagna, hai molta natura e non ti annoi mai, hai molta attività. Quella più completa a mio avviso, quella che mi è rimasta nel cuore è Tenerife, a Tenerife se hai voglia di mare vai a mare, a pochi chilometri c'è il Teide dove che sta nevicando mentre la gente sta facendo il bagno al mare, che è la cosa che mi ha affascinato di più in assoluto. C'è la montagna, c'è la natura, hai la parte secca, hai la pioggia, hai il secco, l'umidità è completa e hai mille tantissime attività, tantissime escursioni, zona che costano di più, zone che costano di meno. Tanti italiani è vero però dove vivevo io che era a San Lorenzo, un piccolo pueblo in provincia di Arona, si viveva molto bene, la vita costava moderatamente, abbastanza poco e il clima, beh il clima lì è perfetto per me. Tenerife è come qua come a Lanzarote più o meno hai il giubbino in pelle l'inverno la sera e d'estate è estate tutto l'anno! Comunque era a Tenerife sud? Perchè al nord sappiamo che piove molto. Al nord è più umido, sì infatti è la parte più verde perché piove di più fa un po' più freddo però insomma hai una ... mi brillano gli occhi se ci penso però hai dei paesaggi, dei tramonti che sono mozzafiato! E' una cosa.. io mi sono innamorata dei tramonti a Tenerife e qua specialmente a Lanzarote, c'è il Mirador del Rio specialmente che quando cala il sole alle 6 , specialmente se c'era qualche nuvola o ha piovuto poco prima è fantastico!

Chiudiamo con i tuoi progetti, nel futuro cosa vedi, cosa ti piacerebbe? Io tendenzialmente non faccio progetti perché la vita ti sorprende ogni giorno e quindi quello che mi auguro è di seguire la mia strada, quello che io voglio fare senza che qualcuno me lo detti e di essere libera come lo sono ora, che ora posso dire di aver trovato un equilibrio. Un consiglio allora alle persone che hanno seguito la tua storia su Story Hunters, un consiglio che puoi dare a chi vuole esplorare le Canarie o pensare a un trasferimento? Per chi vuole esplorare lo consiglio vivamente, però per chi vuole trasferirsi quello che dico quasi tanti quasi tutti i giorni, spesso mi chiedono: "se io vengo lì mi trasferisco?" Io consiglio di venire un mese almeno un mese, fermarvi nell'isola in cui più vi si addice, per gli amanti della spiaggia o della natura e provare. Cominciare a chiedere e cominciare anche a assaporare la cultura del posto, perché non è per tutti! Tenerife come tutte le Canarie non sono per tutti, quindi tanti pensano a vado lì a fare la bella vita.. no io per arrivare a fare la bella vita che faccio ora, sono passati tanti anni e ho dovuto affrontare tanti tantissimi ostacoli perché tutti vi raccontano la parte più bella, ma la parte più difficile non ve la racconta mai nessuno e io vi assicuro che c'è sempre in tutte le parti. Quindi consiglio di venire a visitarle fermarvi almeno tre settimane, un mese e poi decidere in caso se trasferirvi o meno.. ;)


Story Hunters tv un saluto a tutti in bocca al lupo per qualsiasi scelta che voi facciate nella vita e che la vita vi sorrida sempre! Grazie Irene.


Per contatti con Agenzie di trasferimento alle Canarie di nostra conoscenza scrivici e ti mettiamo volentieri in contatto.






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